Giacomo Manzù
“Crocifisso”

//Giacomo Manzù
“Crocifisso”

Giacomo Manzù
“Crocifisso”

1937
Bronzo – 40 x 27,50 mm
Stato di conservazione: OTTIMO
Firma: firmato nel verso

autentica fondazione Manzù

 

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Categoria:

Descrizione

Giacomo Manzù pseudonimo di Giacomo Manzoni 1967 – 73
Olio su tela – 163 x 131 mm
Stato di conservazione: OTTIMO
Firma: in basso a destr- Biografia

Bergamo, 22 dicembre 1908 – Roma, 17 gennaio 1991.

Nel 1929, dopo un breve soggiorno a Parigi, si trasferisce a Milano, dove gli viene commissionata la decorazione della cappella dell’Università Cattolica. Nel 1933, espone alla Triennale di Milano una serie di busti che gli valgono numerosi apprezzamenti. L’anno successivo tiene la sua prima mostra importante con il pittore Aligi Sassu. Nel 1939 inizia a produrre una serie di bassorilievi in bronzo, in cui il tema sacro della morte di Gesù Cristo viene usato per simbolizzare la brutalità del regime fascista e gli orrori della guerra. Nel 1940, ottiene la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, che lascerà per spostarsi all’Accademia Albertina di Torino. Un suo nudo vince il premio della Quadriennale di Roma del 1943. Nel dopoguerra torna ad insegnare all’Accademia di Brera fino al 1954, e successivamente a Salisburgo fino al 1960. Realizza la Porta della Morte per la Basilica di San Pietro in Vaticano, terminata nel 1964, la Porta dell’Amore per il Duomo di Salisburgo e la Porta della Pace e della Guerra per la chiesa di Saint Laurens a Rotterdam. Dopo circa dieci anni di bassorilievi, torna all’opera a figura intera realizzando in bronzo figure femminili. Nei tardi anni ’60 si dedica anche alla scenografia. La sua fama giunge anche in Giappone, dove nel 1973 tiene una mostra personale al Museo d’Arte Moderna di Tokyo. A Bergamo numerose sue opere sono raccolte alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Nel 1979, in occasione del suo settantesimo compleanno, si organizza all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze una mostra personale. Nello stesso anno dona l’intera sua collezione allo stato italiano. Nel 1987-1988 una sua memorabile mostra in Gran Bretagna gli vale il titolo di membro onorario della London Royal Academy of Arts. L’anno successivo il comune di Milano gli dedica una mostra monografica. Nel 1989, a New York, viene inaugurata di fronte alla sede dell’ONU l’ultima sua grande realizzazione, una scultura in bronzo alta 6 metri.